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PELLET: IVA al 10% per il primo bimestre 2024

PELLET: IVA al 10% per il primo bimestre 2024

La Legge di bilancio 2024 del 30 dicembre

conferma la misura per il mantenimento dell'IVA al 10% sul pellet

La Legge di bilancio 2024 del 30 dicembre

conferma la misura per il mantenimento dell'IVA al 10% sul pellet

La Legge di bilancio 2024 del 30 dicembre conferma la riduzione dell’IVA al 10% sul pellet per il primo bimestre del 2024 rispetto all’aliquota ordinaria del 22%.

In fase di esame parlamentare è stato deciso di destinare 21 milioni di euro per mantenere l’aliquota invariata, riconoscendo gli effetti positivi che la disposizione ha fatto registrare nel 2023.

La misura è frutto delle interlocuzioni svolte da Aiel con i rappresentanti politici dei diversi Gruppi parlamentari ed il Governo, in qualità non solo di espressione del comparto delle imprese che operano lungo la filiera legno-energia, ma anche delle oltre due milioni di famiglie italiane che utilizzano il pellet per riscaldarsi nel periodo invernale.

AIEL: Ruolo cruciale nella definizione delle risorse da destinare alla misura

Siamo soddisfatti per la conferma dell’Iva sul pellet al 10% almeno per i primi due mesi del 2024, specialmente perché vanno considerati i ridotti margini finanziari con cui questa Legge di Bilancio ha dovuto fare i contiIl mantenimento dell’aliquota eviterà di gravare ulteriormente sulla spesa energetica delle famiglie italiane, tuttora alle prese con l’aumento generalizzato dei prezzi. Inoltre, secondo quanto risulta dalle nostre interlocuzioni con la Guardia di Finanza, con cui manteniamo un’intensa collaborazione nella lotta a evasione, elusione fiscale e frodi carosello, la misura sarà fondamentale per promuovere l’emersione del mercato sommerso”.

Annalisa Paniz, Direttrice generale di Aiel

“L’impegno del settore è stato riconosciuto dagli interlocutori politici, portando ad un sostegno corale all’istanza dell’AssociazioneSi tratta di un importante risultato che sarà fondamentale rendere strutturale in futuro, garantendo maggior trasparenza al mercato e certezza agli operatori del settore, oltre a contribuire al processo di transizione dai combustibili fossili sancito dalla Cop28, evitando l’importazione di oltre 10 miliardi di metri cubi all’anno di gas naturale ed accelerando ulteriormente il processo di decarbonizzazione del comparto termico nazionale”.

Domenico Brugnoni, Presidente di Aiel

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